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| E’ questo il tema di uno dei più importanti progetti che l’Avis Comunale di Fondi, in concerto con l’Avis Provinciale di Latina, sta portando avanti dell’anno in corso.«Lo sviluppo multietnico della società è un fatto acquisito e richiede la massima attenzione anche nei settori del volontariato – commenta il Presidente, Maria Morena Vincenti – L’Avis ritiene possibile creare una nuova prospettiva di integrazione, in termini di accoglienza, solidarietà e tutela della salute, proprio grazie alla donazione di sangue».Nella nostra provincia una prima fase sperimentale è già stata avviata dallo scorso anno proprio a Fondi. | ![]() |
| «In tutto l’agro pontino c’è una forte presenza di stranieri, in particolar modo indiani, molto sensibili alla solidarietà umana – continua Vincenti – Si sono presentati spontaneamente al nostro punto di raccolta e ci hanno chiesto, come comunità, di poterci aiutare nella donazione di sangue, organizzando per loro una giornata particolare». Nonostante i progressi tecnologici e scientifici, il sangue rappresenta ancora oggi una risorsa insostituibile nella terapia di molte malattie. Donare è un gesto di grande consapevolezza e solidarietà. E’ un modo per confermare la propria disponibilità verso il prossimo e allo stesso momento permette, alle strutture sanitarie di garantire a chiunque di poter usufruire di questo indispensabile bene, e a chi dona di essere costantemente seguito dal punto di vista sanitario. «Il problema è apparso subito evidente e piacevolmente inaspettato – commenta la Responsabile Organizzazione Raccolte di Avis Fondi, Gina Carnevale – un gruppo di 50 indiani, alcuni provenienti addirittura da Bergamo solo per donare sangue in questa giornata assieme ai loro amici connazionali, ha assediato il nostro punto di raccolta, creando qualche disagio subito risolto con la pazienza di chi viene a regalare un gesto d’amore».Da gennaio, quindi, si è instaurato un rapporto di vera solidarietà tra Avis Fondi e la comunità indiana locale, e per sabato 23 e domenica 24 prossimi sono state organizzate nuovamente delle giornate di raccolta straordinarie per far fronte alla loro offerta: «Nelle due giornate ci aspettiamo una settantina circa di partecipanti extracomunitari – continua Carnevale – ma abbiamo il sentore che saranno molti di più perché in questa comunità il passaparola è un veicolo eccezionale di diffusione delle informazioni, e tutti tengono molto a partecipare agli eventi organizzati nella città che li ospita e che sta dando loro un lavoro». |
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